DATA: 11 marzo 2021
INIZIO CONCERTO: 21:00
INDIRIZZO: Viale J.F. Kennedy – 52 Ciampino – Roma
VENUE: Orion Live Club
ERNIA 11 marzo 2021

Apertura porte: h 19:00

Inizio concerto: h 21:00

Costo biglietti: € 18 + € 2.70


ERNIA

Gemelli

 

Nonostante la giovane età (solo 26 anni) Ernia ha già molto da raccontare, e lo fa con una maturità e una visione rare tra i suoi colleghi, tanto che la sua scrittura è stata spesso accostata alla produzione letteraria di cantautori e autori ben più navigati di lui. Allo stesso tempo, però, è anche un rapper poliedrico e credibile, cosa che gli permette di reclamare un posto di primo piano nell’attuale scena urban italiana. Il suo terzo album in studio, Gemelli, in uscita il 19 giugno per Island Records, non fa che confermare questi due assunti di partenza, e dimostra che è possibile spaziare tra diversi sottogeneri e sfumature mantenendo intatta la propria identità e visione artistica.

 

La tracklist dell’album, infatti, è ricca di spunti e suggestioni provenienti da ambiti diversi, che rispecchiano i molteplici interessi di Ernia, nonché il suo singolare background. Fin da giovanissimo si appassiona alla poesia, alla letteratura straniera e alla mitologia norrena; allo stesso tempo, però, cresce esplorando le strade della periferia Ovest di Milano, dove vive, venendo a contatto con situazioni le più diverse e soprattutto con tutte le sottoculture urbane tipiche dei primi anni ’00, l’hip hop in primis. I riferimenti a questo suo passato ormai lontano si ripetono di frequente in tutto il disco. A volte esprimono l’orgoglio di chi ne ha viste e vissute tante, sopravvivendo e fortificandosi (Vivo); in altri casi sono ammantati di malinconia e di rimpianto nei confronti di una vita che appariva più semplice, ma in fondo non lo era (Mery x Semprecon il featuring di Shiva). Non mancano gli omaggi agli artisti con cui è cresciuto, quelli che hanno aperto la strada a una nuova generazione di rapper: è il caso di Puro Sinaloa, esplicitamente ispirata al classico dei Club Dogo Puro Bogotà (2007), in cui Ernia, per l’occasione insieme a TeduaRkomi e Lazza, dimostra di avere raccolto in grande stile il testimone del gruppo con la benedizione di Don Joe, che dei Dogo era il produttore e firma anche questo beat.

 

Alternando exploit più pop e melodici (Superclassico) a puri esercizi di stile (U2), ispirazioni rock (Ferma a guardare) e atmosfere dilatate di matrice elettronica (Cigni), Ernia accompagna l’ascoltatore in un viaggio dai paesaggi variegati e mutevoli, in cui il suo flow si adegua a ogni situazione senza mai perdere un colpo. Insieme a lui c’è il meglio della scena urban italiana di ieri e di oggi: oltre ai già citati TeduaRkomi, Lazza e Shiva, figurano anche Luché, Fabri Fibra Madame, chiamati in causa rispettivamente per parlare della fine di un’amicizia (Pensavo di ucciderti), per un classico banger di ispirazione West Coast (Non me ne frega un cazzo) e per raccontare il disagio e l’inadeguatezza che a tutti noi capita di sperimentare (Fuoriluogo). Le produzioni mai banali di collaboratori storici di Ernia come Marz Zef, che curano buona parte dei beat, e la partecipazione eccezionale di nomi come Sick Luke, D-Ross, Startuffo e Don Joe contribuiscono a fare di Gemelli un lavoro coeso ma sfaccettato, proprio come una coppia di fratelli cresciuti nello stesso grembo: inscindibile, ma plurale.

 

ERNIA (all’anagrafe Matteo Professione) nasce a Milano nel 1993. Cresciuto a QT8, periferia Ovest della città, fin da giovanissimo stringe un sodalizio artistico e umano con alcuni dei nomi che oggi dominano la scena urban e le classifiche, come Tedua o Ghali. Con quest’ultimo fonda il gruppo Troupe D’Elite, con cui nel 2012, a soli 19 anni, fa il suo debutto discografico sotto l’egida di Tanta Roba, etichetta di Gué Pequeno e dj Harsh. Dopo lo scioglimento del gruppo e un periodo artisticamente di stasi nel 2017 pubblica il suo primo album solista, Come uccidere un usignolo, dichiaratamente ispirato alle sue prime esperienze come rapper e al difficile impatto con il pubblico e la critica. Otterrà il plauso da parte di entrambi e la certificazione di disco d’oro, e il progetto verrà successivamente ripubblicato in un’edizione ampliata dal titolo Come uccidere un usignolo / 67. Nel 2018 è la volta di 68, il suo secondo lavoro, che prende il nome dall’unico autobus che attraversa il suo quartiere d’origine; l’album otterrà un disco di platino.

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